Kaos - live Palermo 2005                                                               indietro
                                                                                                    -Testo: Sky-j 

…col concerto di KAOS sono tornato ancora più indietro nel tempo!

Devo ammettere che non ho mai apprezzato tantissimo Kaos per il suo stile, ma l’ho sempre rispettato per la coerenza e la forza con cui ha portato avanti e porta avanti questa cosa. L’avevo già visto dal vivo in altre occasioni come al Gusto Dopa a Lecce almeno 8 anni

 fa e sostanzialmente a rivederlo adesso non è cambiato molto, semmai s’è un po’ ingrassato, s’è un po’ appesantito cogli anni…mi sa che manca poco e si trasformerà in Patrizio Roversi , quello di “turisti per caso”!

Del resto quando interveniva parlando,durante questo showcase, sembrava un ometto emiliano pacato e coscienzioso ma quando iniziava a rappare tirava fuori ancora quell’hardcore incazzato che lo contraddistingue da “Odio pieno” il suo disco sicuramente più acclamato e da cui ha attinto anche per questo live.

L’emozione che ho provato per la sua performance è stata differente rispetto a quella per i Cor Veleno. Loro hanno avuto un’evoluzione, si sono tenuti aggiornati fino ad oggi, iniziando a fare rap tempo dopo rispetto a Kaos, lui è un dinosauro, uno dei pochi del suo periodo che continua a fare hip hop colla stessa attitudine hardcore delle origini, anzi uno dei pochi di quel periodo che fa ancora hip hop!

Vederlo sul palco è come aver visto un mammut vivente, uno jeti, un “animale” antico e leggendario “riscongelato” e rimasto vivo in un periodo che non è più il suo.

Oggi l’hip hop è tendenza, è moda , è blink blink- USA..… ha perso molta di quella componente conscious e contenutistica che aveva l’hip hop originariamente in Italia…

Diciamolo, era più marcio e cafone ma anche più vero e sostanzioso!

Non è che voglio demonizzare l’hip hop, a me va benissimo l’evoluzione, non resto legato alla preistoria, ma mi fa piacere che ci sia gente che tiene vera questa “faccenda”.

Kaos secondo me è importante perché è il simbolo d’una certa attitudine nell’hip hop, è come un emblema della resistenza di questa cultura in un sistema che si massifica, è come una friggitoria tradizionale che continua a sfornare i suoi panini unti, quando tutt’attorno è Mc Donald’s.

Mi piace assaggiare il cheeseburger ma anche un bel “paninazzo colle panelle” non deve mancare!!

 

Non devono mancare gusti diversi e la possibilità di scegliere!       

         

Tornando al concerto, il pubblico stavolta era diverso, c’erano anche qui facce note, ma c’era anche tanta gente che un tempo probabilmente ascoltava Kaos, Sangue Misto, Neffa….e che ancora nel lettore cd tiene quei vecchi dischi in repeat ,

ma che poi ha perso di vista l’hip hop allontanandosi dalle evoluzioni ch’esso ha conosciuto negli anni…Il concerto di Kaos si è svolto in un clima di “Amarcord” e con un

 pubblico in parte differente rispetto a quello del gruppo romano, ma in fondo erano tutti lì per stringersi attorno a quella eccezionale personalità che appunto alla fine del concerto ha interagito strettamente col suo pubblico scendendo addirittura dal palco e rappando fra loro.

Kaos, un uomo, un’icona!

Una “specie” comunque da preservare come il puma delle montagne rocciose!

 

In realtà quella sera, non ha suonato solo Kaos, lo hanno fatto anche i Trinacria losca e i Greeza ( bella regaz, ottima performance!) nonché dj Zeus alla consolle , ma erano due concerti separati. Kaos ha fatto il suo show col solo ausilio di dj Tommy Boy e del pubblico.

La personalità di Kaos non poteva non stagliarsi singolarmente nel contesto di quella suggestiva serata!

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