Intervista a Bassi Maestro                                                          indietro
                                                                                                -Testo: Sky-j
-Ciao Bassi, è dall’inizio che seguo le tue vicende artistiche, se faccio un resoconto le tappe che mi tornano in mente sono i feat.con LaPina e Tormento in “CONTRO GLI ESTIMATORI”, “Cosa resterà” in “FOTO DI GRUPPO”, i vinili di “UNDERGROUD TROOPERS”&”MICRAGNOUS”, a
  “BACKGROUD” fino a “Fonzie” nel “L’ULTIMO TESTIMONE” . Soltanto alcune delle tappe d’un percorso ricco e variegato, cosa porti ancora con te cosa hai tralasciato lungo la strada?                       -Porto con me un bel po’ di esperienza in più, più controllo sulle mie idee e soprattutto sulle fasi di realizzazione, come voglio fare un disco, come voglio che arrivi alla gente etc. Sicuramente mi manca qualcosa che sto cercando di realizzare con il prossimo lavoro, un album che vada in una direzione precisa, una specie di tributo alla musica che amo, diretto alle generazioni più giovani. Bisogna fare più hiphop!
 
-Sei transitato da MixMEN , AREA CRONICA , SANO BIZ, cosa ricordi di tutte queste fasi, son state tutte situazioni positive per te e cosa t’hanno dato?                                                                                       -Assolutamente si, in realtà è rimasto tutto, anche i rapporti con le persone con cui tutt’ora collaboro come Fish  e Torme, Esa etc, sono state delle belle avventure e soprattutto hanno fatto la storia dell’hip hop italiano, chi può negarlo?
 
-Hai sempre vissuto tra Milano&Verona, com’era e com’è la situazione HipHop da quelle parti e che rapporti hai con le “scene meridionali”?                                                                                                   -Conosco poco delle situazioni che ci sono giù se non che tutte le volte che ho sentito qualcuno nuovo mi sono sempre stupito, voglio dire, arriva un sacco di roba fresca dal sud. Prendi la sicilia con Stokka e Buddy, la calabria con Migliori colori, Napoli con Co Sang, noi abbiamo tanta gente brava al nord, c’è tanta inflazione di stili e produzioni simili e pochi hanno l’attitudine per emergere dalla media che è comunque abbastanza alta rispetto agli standard di qualche anno fa.
 
-Nell’album “BACKGROUND” ,disco passato quasi inosservato anche se secondo me è molto suggestivo, sembrava che avessi deciso di buttare la spugna, e invece poi ti sei ripreso con nuovo vigore fino ad oggi, cos’è successo in quel periodo cruciale?             -Mah era un periodo difficile, con la musica si lavorava a malapena, dischi se ne vantavano pochi e mantenersi era un casino, facevo diversi lavori, insomma ero un po disincantato. Ma abbiamo mantenuto e in qualche modo adesso si vive meglio, almeno da quel punto di vista.
 
-Che rapporti hai cogli USA e anche con le altre scene HH europee?  -Sono stato a New York un paio di volte per lavoro e ho avuto la possibilità di avvicinarmi al mondo degli studi e della produzione,
ed è un mondo maledetto! Comunque ci si prova no? Per l’Europa abbiamo qualche buon amico in Germania, Belgio e Francia, tutto qui,  non collaboro attualmente con altri paesi tranne la svizzera dove c’è una bella scena attiva, c’è molta gente brava anche in svizzera tedesca che noi manco conosciamo!    
 
-So che organizzi una grande serata HH a Milano lo SHOW_OFF, quali sono le difficoltà e le soddisfazioni che quest’impegno ti danno?                                                                                                           -The Show Off è stata una serata di riferimento in un periodo dove non c’era niente, la soddisfazione è aver visto tanta gente crescere e confrontarsi. Quest’anno è stata dura, la gente sta disimparando ad ascoltare la musica, ad apprezzare una buona selezione musicale. Quest’anno L’appuntamento sarà mensile da ottobre (il primo mercoledi di ogni mese), una cosa più in grande, useremo il Rolling Stone a Milano e cercheremo di organizzare qualcosa di nuovo ogni volta, con vari showcase e situazioni musicali.

-Nell’arco d’un anno hai fatto uscire tre dischi piuttosto diversi tra loro; “Classe 73” che segna la continuità col passato ,colle tue classiche produzioni; “Seven” che sembra più destinato ad un pubblico di teste HH ,dal gusto di Mixtape underground; e infine “L’ultimo Testimone” che strizza l’occhio a sonorità più mainstreams e si discosta dalle tue solite produzioni “classiche”. Come mai questa diversificazione? E ora quale sarà la prossima tappa? Ricomincerai daccapo o proverai nuovi percorsi?                     -In parte ti ho già risposto, un disco come L’ultimo testimone ha dei pregi e dei difetti. Quando collabori con cosi tanti produttori è difficile dare una direzione musicale precisa, dall’altra parte come speravo un pubblico più giovane si è avvicinato proprio grazie a pezzi come “Fonzie”, era quello che volevo, adesso mi concentrerò su qualcosa di più mio, in tutti i sensi.

-Come vivi l’Hip Hop oggi rispetto al passato? In un pezzo dicevi d’avere due lavori, uno per i soldi l’altro per il rap, e oggi? Il rap riesce a fornirti i soldi necessari?                                                               -L’hiphop di adesso non centra più con quello che si ascoltava una decina di anni fa, la musica è cambiata, gli stili e le rime anche, l’attitudine pure. Vorrei recuperare tutto quello che si è perso, il flava dell’hiphop originale, senza dover tornare indietro dieci anni dal punto di vista della musica. Spero di riuscirci. Oggi vivo solo facendo musica, grazie alle serate, ai dischi e al mio studio. Questo significa lavorare sempre, 7 giorni su 7. Comunque altro non saprei fare!
-Tu hai sempre avuto un forte legame con dj Zeta . Il vostro è solo un legame artistico e umano o anche d’affari in SanoBiz – Vibra?        -Io con Vibra non centro nulla, la gente non capisce che l’unico mio rapporto di lavoro è artistico, sono sotto contratto con quell’etichetta. Punto. Indipendentemente da questo, si lavoro con Zeta da dieci anni e c’è un rapporto di stima reciproca.
-Qual è la tua posizione rispetto al polverone alzato dal disco di Fabri fibra , che include espliciti attacchi contro gente che anche tu conosci: Yoshi,  Fritz,  Irene, Flaminio Maphia…                                    -Cosa vuoi che mi importi, ha fatto quello che voleva, io non mi schiero da nessuna parte. Fabri è comunque un ottimo rapper, scrive benissimo.
 
-Cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo futuro dal Team SanoBiz?  -Chi vivrà vedrà, noi compresi….adesso stiamo spingendo l’album di Supa, faremo dei nuovi video, io cercherò di uscire per l’autunno…
 
 
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