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3 agosto 07, ore 5.40 del mattino,
stazione di Agrigento Centrale, i due volenterosi reporter di Attentati
Terronistici, Andrea e Dario, sono in procinto di partire col treno che
li condurrà a Palmi, più precisamente in Località Scinà per l’edizione
2007 del “BODY’N’SOUL - RITMI VITALI”, manifestazione musicale a “base”
di rap e reggae giunta alla seconda edizione.
Il viaggio dura circa otto ore, grazie al cielo senza intoppi nel
percorso, arrivati a Palmi si prende una corriera per la località
designata e dopo un quarto d’ora siamo al capolinea, altri dieci minuti
di scarpinata con bagagli a carico ed eccoci di fronte la reception del
camping che dovrà ospitare l’evento.
I ragazzi dell’associazione sono presi dagli ultimi preparativi in
attesa del grosso degli arrivi, diamo un’occhiata all’area, sembra un
po’ desolata e abbandonata, ma grazie agli sforzi dell’organizzazione è
stata “bonificata” per l’occorrenza.
Paghiamo la cifra relativa al soggiorno nel campeggio per i tre giorni e
ci viene affibbiato un bracciale nero, che è in realtà una di quelle
“manette” di plastica che una volta allacciate devono essere tagliate se
le si vuole eliminare!
Cerchiamo lo spazio più propizio per montare la tenda ed andiamo in
perlustrazione.
C’è il Tirreno a pochi passi, una grande distesa di sabbia a strapiombo
su di un mare attraversato in lungo e in largo da inquietanti navi
container.
Un po’ di volti noti dell’hip hop nostrano si riconoscono fra i
campeggianti: Leva57, calabrese di nascita ma romana di adozione che
sarà anche la conduttrice delle varie serate, i Dal Basso nel loro
“fortino-accampamento” con la loro gente di Napoli e qualche ospite tipo
il simpatico mc Franco Negrè, e i Personaggi Scomodi, ragazzi
provenienti “da su” con cui abbiamo subito stretto amicizia.
All’inizio l’area dance hall è spinta da un paio di casse da stereo
casalingo, poi però arriveranno le casse-grosse e per tutti e tre i
giorni la musica non staccherà mai, salvo nelle mattinate e quando gli
sbirri non verranno a rompere il c***o!!
La serata vede in scaletta vari gruppi: I Soliti due (insolita coppia
formata da un massiccio b-boy di origini peruviane e da una “ridotta” ma
cazzuta fly-girl; SDC posse, crew che gioca in casa ma che spazia ben al
di là dei confini nazionali grazie ai suoi progetti di collaborazione
internazionale; Rei (mc e presentatrice insieme e Leva57) e Don Plemo;
No hai banda, duo femminile di cui purtroppo non sono riuscito a seguire
la performance perché impegnato nell’intervista a Turi); Dal basso,
massiccia crew napoletana composta da P-eight e Caioshin; Vi.Be,
MeloZamo&djMbatò (anche questi lives li ho mancati!); Ganja Social Club,
buon gruppo reggae/ska; Kalafro SoundPower, potenti come al solito Kento,
Easy-one e Masta-P!
Nel frattempo dietro le quinte, in un angolino del campeggio avevamo
fatto accomodare Turi la special guest della serata per fare un bella e
fresca intervista!
Lo avremmo lasciato andare solo per correre sul palco, dove,
accompagnato da Franco Negrè e Luca Giurleo, nome storico dell’hip hop
calabrese, ha dato vita ad uno show caldo e coinvolgente, proponendo
quasi tutti i pezzi del suo nuovo album “Colpa delle donne” e qualche
strofa vecchia o inedita.
Dopo il concerto si accende la dance hall e si balla, chiacchiera e beve
birra fino alle prime ore dell’alba.
La mattina ci si sveglia ancora tutti assonnati alla ricerca di qualcosa
da mettere sotto i denti, e nel frattempo che si attendono i cornetti
“ritardatari” si fanno due chiacchiere con Carminella, Franco, Diego e i
ragazzi presenti…
La musica riparte intorno alle dieci e alla consolle si alterneranno per
tutta la giornata dj Mbatò, dj High real, dj Manuali, Mulina crew,
Ganjalabria, dj Cesco, I-Shence e Shotta P.
Si prosegue sempre fra mare, musica e chiacchiere, in attesa che dalla
cucina le ragazze dell’organizzazione inizino a preparare i loro
manicaretti.
Tanto impegno per queste ragazze che sono riuscite a sfamare questa
massa di campeggiatori-rappusi-affamati!
Nel pomeriggio il palco è lasciato ai breakers, che fanno sfoggio delle
loro tecniche mostrando di saperci fare.
Per l’aerosol-art erano stati “ducotonati” dei muri un po’ “periferici”
del parco, fatto sta che molti writers hanno deciso di accaparrarsi
delle aree molto più a vista e appetibili.
Comunque tutti quelli che dovevano dipingere hanno dipinto e si sono
fatti notare soprattutto i siciliani, i messinesi dell’HP e noi
Agrigentini, in veste di Sky-j e Vetro (RCK).
La sera ha visto il palco animato dalle performances di Malebba,
direttamente da Messina, che però non annoveravano Mirko Miro, arrivato
in ritardo; Cario&Brigante, Il Branco, Ramtzu, Personaggi scomodi e Don
Diego che lanciatissimo ha fatto un live infuocato accompagnato a mic
dal bravo Piero Jeffers.
Clue della serata è stato sicuramente il concerto di Wayne Marshall,
direttamente dalla Jamaica il dance-hall toaster accompagnato da Esco e
dal “mitico” dj “Accindino” ha “messo a fuoco” la platea con i suoi
pezzi dedicati a Dio, alla Ganjia e alle belle donne!
Serata conclusasi in dance hall colla presenza dei tre jamaicani che si
gustavano gli alcolici gentilmente offerti dall’organizzazione e con dj
“Accendino” che si aggirava tra la gente cercando di smerciare i suoi
mix-cd!
Il terzo giorno si leva!
Oggi sono aperte le iscrizioni per il contest pomeridiano di freestyle.
Iscritti tutti i membri del Pantani Klan messinese, Nazo da Napoli, Ares
di trieste (un finalista del tecniche perfette di qualche anno fa) e il
misterioso mc Balneare…che qualcuno dice si chiami in realtà mc Fico…
Del Pantani vanno avanti Boris e Palumma, ma Nazo va un po’ più in là
grazie ai suoi abili giochi di parole, deve però cedere il passo di
fronte ad Ares.
In finale saranno proprio Ares e mc Balneare a sfidarsi, ma sarà quest’ultimo
ad aggiudicarsi la consumazione messa in palio, grazie alla sua simpatia
e alle sue rime improbabili! (ndr. mc Balneare era in realtà dj Impro
dei Migliori Colori!)
Serata conclusiva un po’ accorciata da fastidiosi problemi tecnici, come
il calo di tensione dovuto ad un malfunzionamento del generatore che ha
retto solo fino allo show degli Alto Ent (Jesto, Hyst, Jimmy, Rancore e
Apachekipe), i quali hanno dato il meglio di loro anche a cappella.
La situazione dell’impianto si è rimessa giusto per far si che avesse
luogo lo show del mega ospite USA.
Un grosso nome del’hip hop newyorkese, Jeru the Damaja, che da solo sul
palco, è riuscito ad animare un pubblico in visibilio e che in gran
parte conosceva tutte le sue hit a memoria!
Jeru, ha mostrato anche la sua affabilità aggirandosi per tutti e tre i
giorni della manifestazione all’interno del camping e scambiando battute
e sorrisi con tutti i presenti.
Dopo Jeru, la serata non era ancora conclusa, Paura, nome di spicco
della scena napoletana doveva ancora esibirsi, ma a causa degli stessi
inconvenienti tecnici è stato costretto a rappare al buio, seduto sul
grosso woofer della dance hall accompagnato al mic da Patto mc e alla
consolle da dj Snatch.
In fondo non è andata male, l’mc c’era, la gente pure ed anche il
calore! è stata una cosa un po’ arrangiata ma suggestiva.
La musica si stoppa presto quella sera e l’indomani molti partiranno,
come noi ad esempio, altri resteranno a godersi un paio di giorni in più
di campeggio gentilmente offerti dall’organizzazione.
Un’evento che sicuramente rimarrà impresso nelle menti di tutti coloro
che vi hanno partecipato e che ha riportato tutti noi ad una piacevole
atmosfera hip hop, come non sempre se ne creano.
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